Sussurra Luce 2026

La radio come materia viva

dal 25 settembre al 23 ottobre



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Dal 25 settembre al 23 ottobre 2026 

Otto serate, undici artisti. Tutti i concerti alle ore 21:00 A cura di Alessandro Ludovico, con la direzione artistica di Francesco Cavaliere e Massimo Torrigiani

Torna Sussurra Luce, la rassegna di concerti che Spazio Murat dedica alla ricerca sonora, quest'anno alla sua quarta edizione.

Dopo aver attraversato la voce come primo medium e il rapporto tra voci, umani e macchine, la rassegna sceglie ora un altro punto di osservazione: la radio come spazio d'indagine, e più in generale i segnali che viaggiano nell'etere provenienti da ognidove, assunti come materiale compositivo e performativo.

Non è una scelta astratta, ed è tutt'altro che casuale che accada qui. Bari è la città in cui, agli inizi del Novecento, Marconi condusse alcune delle sue trasmissioni pionieristiche da costa a costa; è la città in cui, negli anni Trenta, Radio Bari divenne il ponte verso il Mediterraneo delle trasmissioni EIAR in lingua araba, e poi, con la liberazione da parte degli Alleati, il punto di riferimento radiofonico contro il nazifascismo. Sotto le antenne di quella storia, il programma raccoglie lavori sonori che condividono lo stesso spirito di ricerca.

Radicata nella tradizione della musica elettronica storicamente innovativa, la programmazione si completa con artiste e artisti che, in continuità con le edizioni precedenti, lavorano con metodologie inusuali: nell'uso della voce e nell'originalità degli strumenti e delle modalità performative che adottano.

Onde, frequenze, interferenze, ricevitori, antenne autocostruite, trasmettitori, voci sintetiche, incisioni storiche recuperate dagli archivi. Undici artisti, otto serate, quattro appuntamenti nell'arco di un mese.

Il programma

Appuntamento n°1 - 25 e 26 settembre

Venerdì 25 settembre, ore 21:00 Júlia Koffler

Artista vocale e sonora ungherese, Júlia Koffler vive e lavora a Berlino, dove si è laureata in Studi del Suono e Arti Sonore alla Universität der Künste.

La sua ricerca, radicata in un lavoro approfondito sulla voce, indaga il timbro, la tecnologia e il modo in cui l'espressione vocale si articola attraverso diversi contesti culturali; ne nascono installazioni, video, opere di audio spaziale e performance.

Dal vivo, Koffler intreccia tecniche vocali estese, nastri ed elettronica, esplorando come la voce si dispieghi nello spazio attraverso la sua mediazione tecnologica. Un approccio che l'ha portata a esibirsi su sistemi di audio spaziale come il 4DSOUND di Monom e in sedi come silent green Kulturquartier, a Berlino.

Il suo primo album da solista, Ostium, è uscito nell'aprile 2026 per Prensa Manual.

Sabato 26 settembre, ore 21:00 Fabio Perletta

Il lavoro di Fabio Perletta esplora l'ascolto come condizione emergente, frutto di tensioni ed equilibri tra corpi, luoghi e processi temporali, evidenziando vulnerabilità, soglie e ambiguità percettive.

Il suo lavoro è stato presentato in festival, musei e programmi di residenza tra cui: 60esima Biennale d'Arte di Venezia, Teatrino di Palazzo Grassi (Venezia), Public Library (Towada), The Substation (Melbourne), A×S Festival (Pasadena), Arts Santa Mònica (Barcellona), Ultima Festival (Oslo), Tempio Ryosokuin (Kyoto), Mattatoio (Roma), Pollinaria (Civitella Casanova), Robot Festival (Bologna). I suoi album sono stati pubblicati da Room40 (AU), LINE (US), Superpang (IT), Granny (GR) e 901 Editions, sua personale etichetta, che cura dal 2008.

Nel 2026 fonda fold/interval con Giuseppe Ielasi e Giulia Bruno. Collabora con Pierluigi Scarpantonio al progetto Cygni, duo di improvvisazione sperimentale.

È professore di Sound Design e Linguaggi Multimediali presso l'ISIA di Pescara e docente a contratto all'Accademia di Belle Arti di L'Aquila.

Appuntamento n°2 - 3 e 4 ottobre

Sabato 3 ottobre, ore 21:00 Felix Kubin

Felix Kubin è compositore, autore di radiodrammi, performer, media artist e curatore. Figlio dell'epoca dell'home recording, ha iniziato a comporre musica elettronica a quattro piste a dodici anni, e la sua attività spazia dal pop futurista alla musica elettroacustica e per orchestra da camera, dall'arte radiofonica alle lecture performance e alla scrittura. Nel 1998 ha fondato la propria etichetta discografica, Gagarin Records. Negli ultimi vent'anni ha pubblicato numerosi album di formato concettuale diverso e ha suonato in oltre cento festival internazionali di musica contemporanea. L'artista e filmmaker francese Marie Losier, autrice di The Ballad of Genesis and Lady Jaye, gli ha dedicato un docu-phantasma premiato, presentato in anteprima al Festival di Locarno nel 2019 e poi trasmesso da ARTE e proiettato in festival di tutto il mondo. Kubin ama muoversi tra cultura alta e cultura bassa, tra club e sale da concerto: il suo interesse principale è lo spostamento dei contesti e delle aspettative.

Domenica 4 ottobre, ore 21:00 Francisco López

Riconosciuto come uno dei principali artisti nell'ambito della musica sperimentale e dell'audio art internazionale, Francisco López ha un dottorato di ricerca in biologia degli ecosistemi.

Nato a Madrid, negli ultimi quarantacinque anni ha dato vita a un universo sonoro personale e iconoclasta, fondato su un ascolto profondo del mondo. La sua ricerca, condotta ai confini tra suoni industriali e ambienti sonori naturali, lo ha portato a realizzare centinaia di concerti e performance, e progetti con registrazioni ambientali, ricerca sul campo e installazioni sonore, nei più importanti luoghi per la musica e l'arte al mondo, in oltre ottanta paesi in ogni continente.

Il suo lavoro è stato pubblicato da quasi 500 editori ed etichette. Tra i premi che gli sono stati assegnati, cinque menzioni d'onore al Prix Ars Electronica e il Qwartz Award per la migliore antologia sonora.

Appuntamento n°3 - 16 e 17 ottobre

Venerdì 16 ottobre, ore 21:00 Stine Janvin

Cantante, performer e sound artist norvegese, lavora su tecniche vocali estese, spingendo i confini dell'acustica naturale della voce, e compone attraverso assemblaggi sonori che attraversano generi, lingue e tradizioni.

Accanto al lavoro solista, fra musica sperimentale, installazioni e una ricerca di lungo corso sulla Fake Synthetic Music, concetto di sua invenzione confluito in un doppio LP per PAN Records, collabora e si esibisce con musicisti accomunati dal gusto per il rischio e l'improvvisazione: dal duo Native Instrument (Shelter Press, Entr'acte) al proprio alter ego ST/NE (Laura Lies In).

Come interprete, fa parte dell'Holly Herndon Ensemble ed esegue musica contemporanea come soprano nel gruppo vocale Song Circus, oltre che per i compositori Catherine Lamb, Maja S. K. Ratkje e Øyvind Mælan.

Ha preso parte a progetti di arti visive, danza e teatro, collaborando con artisti e coreografi come Ula Sickle e Adam Linder. Tra i riconoscimenti, una menzione d'onore al Prix Ars Electronica 2019. Nel 2020 è stata fellow artist al Berliner Künstlerprogramm des DAAD.

Sabato 17 ottobre, ore 21:00 APO33 - Radio Noise Collective Jenny Pickett + Julien Ottavi

Fondato nel 1997 a Nantes, APO33 è un collettivo di artisti e laboratorio interdisciplinare attivo su suono sperimentale, radio, elettronica, performance in rete e pratiche collettive. Privilegia l'intermedialità, tra arti sperimentali, arte sonora e digitale, e creatività collettiva, sviluppando progetti tra produzione, sperimentazione tecnologica e forme aperte di partecipazione.

Dal 2002 organizza Audioblast, festival di arte sonora digitale, e gestisce ONsemble, un gruppo di musica elettronica attivo dal 2012 tra Nantes e Saint-Nazaire.

Radio Noise Collective è un progetto di APO33 guidato da Julien Ottavi e Jenny Pickett, che esplora la radio come strumento e mezzo condiviso, intrecciando trasmissione, ricezione, interferenza, elettronica DIY e improvvisazione. Aperto a chiunque voglia partecipare con una radio, o se stesso, all'interpretazione dello spazio attraverso rumore e interferenze.

Appuntamento n°4 - 22 e 23 ottobre

Giovedì 22 ottobre, ore 21:00 Marta Zapparoli

Attiva dal 2003, Marta Zapparoli è un'artista radio e sonora, ricercatrice indipendente e performer italiana con base a Berlino.

La sua ricerca, focalizzata sullo spettro elettromagnetico invisibile, esplora le relazioni tra fenomeni naturali, tecnologie e forme di comunicazione altro-dall'umano con antenne (anche auto-costruite), ricevitori, sensori, dispositivi analogici, registrazioni autoprodotte. Le sue opere si sviluppano in performance, interventi site-specific e composizioni che indagano le connessioni tra corpo, ascolto, tecnologia, ambiente e cosmo.

Ha presentato il suo lavoro in musei, festival, gallerie e altri contesti internazionali. Collabora con altri artisti e musicisti della scena sperimentale, come, tra gli altri, Splitter Orchester, Pareidolia e THE ELKS.

Le sue attività sono state sostenute da istituzioni come Musikfonds, Initiative für Neue Musik Berlin, Goethe-Institut e Senatsverwaltung für Kultur und Europa.

Venerdì 23 ottobre, ore 21:00 Radiofonie della città Conservatorio di Musica "Niccolò Piccinni" di Bari Da un'idea di Biagio Putignano, con Vito Liturri e Alessio Rossato

La rassegna si chiude con una serata costruita insieme al Conservatorio di Bari, che riunisce tre lavori nuovi:Ur-Fonemi: Disiecta Vox di Alessio Rossato, The Book of New Noise di Biagio Putignano, Om Kolthoum e In the Old Familiar Places di Vito Liturri.

 

Alessio Rossato (Venezia, 1977) si è diplomato in percussioni, musica elettronica e composizione al Conservatorio di Venezia, con un Erasmus alla Musikhochschule di Stoccarda sotto la guida di Marco Stroppa. Ha seguito masterclass con Helmut Lachenmann, Beat Furrer, Mark André, Salvatore Sciarrino e Agostino Di Scipio. Le sue opere sono state selezionate e presentate in festival e istituzioni internazionali quali la Biennale Musica di Venezia, il Festival de Radio France, il New York City Electroacoustic Music Festival, BEAMS a Boston, FZML in Germania, UNAM e CNM in Messico, AESF in Giappone, CEMI Circles negli Stati Uniti, WOCMAT a Taiwan, SIMN in Brasile, ICAD in Michigan, ISSTA in Irlanda del Nord, Sound New nel Regno Unito, EPICENTROOM in Russia e il CRM di Roma, oltre che in numerose rassegne dedicate alla musica contemporanea ed elettroacustica in Europa, Asia e Americhe.

Biagio Putignano è titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di Bari dal 2000 e ha insegnato ai conservatori di Taranto e Lecce e all'Università del Salento. Vicepresidente della Società Italiana Musica Contemporanea dal 2017 al 2019, è stato professore ospite della Hochschule di Regensburg e dei conservatori di Minsk, Pucisca e Riou, e di Cascais, Valencia e Córdoba, in Spagna. A partire dagli anni Ottanta ha sviluppato una scrittura che unisce rigore formale, teso a esplorare il suono e la sua essenza, a un lirismo che generi emozioni: atmosfere rarefatte, sorrette da riflessione filosofica e da una ricerca timbrica che intreccia strumenti tradizionali ed elettronica. Il suo catalogo comprende dieci opere da camera, oltre duecento composizioni per diversi ensemble e dieci dischi monografici. Pubblica con Gravis Verlag. È autore dei volumi La musica intorno (2015), Suite Breve (2018) e Mobili tracce (2026). È stato artista residente allo Schafhof di Freising nel 2019 e al Kulturreferat di Monaco nel 2020.

Vito Liturri si è diplomato in Composizione e in Direzione d'orchestra al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, dove è titolare della cattedra di Composizione. Ha frequentato corsi di perfezionamento con Giacomo Manzoni e Sandro Gorli e corsi di musica elettronica con Agostino Di Scipio. Affascinato dal linguaggio jazzistico, ha cercato di trasferire nel jazz la propria esperienza nella musica contemporanea, da cui deriva il suo interesse per la ricerca armonica e la sperimentazione timbrica. Come leader del Vito Liturri Trio ha pubblicato per Dodicilune i CD After the Storm, From Beyond e Desires and Fears, un progetto che fonde un jazz di matrice europea con elementi di musica contemporanea, progressive rock ed elettronica. Interessato al teatro e all'interazione della musica con altre forme espressive, ha collaborato con gli attori Paolo Panaro, Andrea Gattinoni, Edoardo Siravo, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

La direzione artistica e la curatela

Francesco Cavaliere: artista visivo, scrittore e musicista, con la sua attività polimorfa integra scrittura, suono, voce, disegno e scultura, mirando a stimolare l'immaginazione in lunghi viaggi attraversati da presenze effimere. Scrive racconti sonori e composizioni musicali spesso integrati con elementi installativi e scenografici. Dal 2011 è autore di una nutrita serie di performance, mostre, azioni audiovisive, concerti, opere radiofoniche, reading, libri e dischi. Tra i lavori più recenti, Abyssal Creatures, presentato all'Issue Project Room di New York e al Museo Serralves di Porto. Per la collana discografica Sussurra Luce ha pubblicato Zoomachia Disc 1 e seguito l'edizione di Il calore animale di Ginevra Bompiani, con musiche di Caterina Barbieri e Tomoko Sauvage, e di Talk Shop di Hanne Lippard.

Massimo Torrigiani: curatore, direttore artistico ed editore, ha diretto la fiera d'arte contemporanea di Shanghai, presieduto il comitato scientifico del PAC di Milano e fatto parte del comitato artistico di Triennale Milano Teatro. Ha diretto e co-diretto le riviste Rubbia, Boiler, Rodeo e Fantom. Nel 2021, attraverso Dischi Fantom, la casa discografica che dirige, ha dato vita con Francesco Cavaliere a Sussurra Luce. Dal 2023 è direttore artistico di Àngoli, festival internazionale d'arte di Spazio Murat.

Alessandro Ludovico: ricercatore, artista e caporedattore della rivista Neural dal 1993, ha conseguito il dottorato di ricerca in English and Media presso l'Anglia Ruskin University di Cambridge. È professore associato alla Winchester School of Art, University of Southampton. Ha pubblicato e curato diversi libri, tra cui Post-Digital Print (2012) e Tactical Publishing (2024), e ha tenuto conferenze in tutto il mondo. È uno degli autori della trilogia artistica premiata Hacking Monopolism (Google Will Eat Itself, Amazon Noir, Face to Facebook).

Informazioni

Sussurra Luce 2026. La radio come materia viva. Quarta edizione a cura di Alessandro Ludovico, con la direzione artistica di Francesco Cavaliere e Massimo Torrigiani. Prodotto e organizzato da Spazio Murat di The Hub Bari s.r.l.

Periodo: dal 25 settembre al 23 ottobre 2026
Orario: tutti i concerti alle ore 21:00
Luogo: Spazio Murat, Piazza del Ferrarese 1, Bari

Biglietti, disponibili su DICE Biglietto singolo 7 € Abbonamento weekend 10 € Abbonamento rassegna 35 € Link DICE

Come funzionano i biglietti

Il biglietto singolo dà accesso alla sola serata indicata. L'abbonamento weekend dà accesso a entrambe le serate dell'appuntamento a cui si riferisce e non è valido per le altre date della rassegna. L'abbonamento rassegna dà accesso a tutte e otto le serate.

Info: info@spaziomurat.it · 080 2055856

Con il contributo professionale, tecnico e collaborativo di Imago Plus, DMB Italia e Pepe Graphic.









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