ÀNGOLI / ZAWYAH 2025 INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL

A cura di Wonder Cabinet, Betlemme | Direttore artistico Massimo Torrigiani

Bari, dal 27 al 29 dicembre 2025



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“Da quale angolo guardiamo le immagini che arrivano dalla Palestina e dal Medio Oriente? E cosa succede quando smettiamo di vederle come echi di cronaca, d'emergenza e occupazione, per riconoscerle come gesti artistici, spostando lo sguardo e l'ascolto dalla dimensione della cronaca all'espressione di un immaginario ricco, urgente e vitale? 

Àngoli (Zawyah in lingua araba), il festival internazionale di Spazio Murat, sempre sotto la direzione artistica di Massimo Torrigiani, ha affidato la cura della sua terza edizione a Wonder Cabinet, hub creativo con base a Betlemme che lavora tra arte, architettura e pratiche collettive.

La rassegna di quest’anno è dedicata a film e video di artiste e artisti palestinesi, mediorientali e della diaspora, invitati a occupare lo spazio dello schermo non come eccezioni o “voci dal fronte”, ma come protagonisti di una scena culturale viva, stratificata, in continua trasformazione. 

Le opere in programma non si limitano a raccontare il conflitto: lo attraversano di sbieco, seguendo segni, traiettorie personali, affettive, che parlano di infanzie e amicizie, di città ricomposte nella memoria, di gesti che sono forme di resistenza quotidiana. Lontano dal linguaggio dei media scandalistici.

Àngoli chiede al pubblico di spostare lo sguardo. Invece di consumare immagini come shock, prove o documenti, si entra in relazione con film e video che lavorano sul montaggio, sul suono, sull’uso del tempo e dello spazio per ridefinire ciò che vissuto, visibile e dicibile. Trattare queste autrici e questi autori innanzitutto come artisti significa riconoscere la profondità formale delle loro ricerche, la capacità di reinventare il documentario, contaminare archivi, usare la finzione come strumento di verità emotiva.

Alla “tele‑visione”, alla distanza che tiene i corpi separati da ciò che accade, il festival sostituisce la prossimità: l’invito a fare un passo avanti, guardare da vicino cosa si muove nelle vite e nel lavoro delle artiste e degli artisti.

Il contesto di occupazione, violenza, esilio non viene rimosso - non si può, ma non è più l’unico filtro: è sullo sfondo, si insinua nei paesaggi, nei silenzi, nei vuoti, senza esaurire il senso delle opere. 

In sala si incontrano corpi, sguardi, voci, mappe ridisegnate a partire dall’esperienza intima dei luoghi. Un archivio in movimento, dove frammenti di realtà e invenzione convivono per restituire la complessità di vite che non si lasciano ridurre a nulla, neanche all'aver ragione.

In questa prospettiva, Àngoli si propone come un invito a misurarsi con immagini che chiedono tempo, attenzione, disponibilità al dubbio. L’arte appare così come una forza trasformatrice capace di incrinare narrazioni scontate, di spostare i confini tra chi osserva e chi è osservato, di costruire zone di prossimità dove l’altro smette di essere astrazione geopolitica.

Non si tratta di trovare risposte univoche, ma di abitare domande nuove, più precise, incarnate.

Àngoli fa della sala cinematografica un luogo di incontro in cui condividere l’esperienza di visione, ascoltare le voci delle artiste e degli artisti, e ripensare il proprio ruolo di spettatori. 

Tra proiezioni, conversazioni e momenti di approfondimento, il festival è uno spazio in cui le identità si complicano, i ruoli si rovesciano, l’immaginazione prende forma come atto politico essenziale. 

A Bari, per qualche giorno, il Mediterraneo non è solo una linea di frattura, ma un campo di possibilità in cui punti di vista, lingue e memorie si toccano e si trasformano.” 

Testo di Massimo Torrigiani e Ilaria Speri (Wonder Cabinet)

 

IL PROGRAMMA

Sabato 27 Dicembre

20:00 - Introduzione al festival con Ilaria Speri* (Wonder Cabinet), Giusy Ottonelli e Massimo Torrigiani

20:30 - Gaza Sound Man di Hossam Hamdi Abu Dan (43’)

21:30 - Conversazione tra l’autore*, Ilaria Speri* (Wonder Cabinet) e Massimo Torrigiani

 

Domenica 28 Dicembre

11:00 - Politics of Listening di Lawrence Abu Hamdan (20’)

11:20 - The Diary of a Sky di Lawrence Abu Hamdan (45’)

12:10 - a night we held between di Noor Abed (30’)

12:40 - Al Quds Ramadan Cannon di Sahera Derbas and Shady Giorgio (26’)

13:10 - Mariam di Dana Durr (5’)

13:15 - "Siri Miri" di Luay Awwad (6’) 

13:20 - "Born A Celebrity" di Luay Awwad (13’)

 

17:00 -The Wanted 18 di Amer Shomali (75’)  Nicolas Grándi, Marwa Arsanios , Rana Nazzal, Ryley Williams (74’)  

18:30 - 5 Broken Cameras di Emad Burnad (94’)

 

20:00 - Seed Songs for Palestine. Selezione a cura di wave~form~projects e re:assemblage collective (74’)

21:30 - Conversazione con Re-assemblage Collective* e Wonder Cabinet*

Seed Songs for Palestine è un programma di cortometraggi sulla sovranità dei semi e la resilienza dei popoli indigeni, finalizzato alla raccolta fondi per Revive Gaza’s Farmland di APN – The Arab Group for the Protection of Nature.

Lunedì 29 Dicembre

11:00 - All That’s Left of you di Cherien Dabis (205’)

17:00 - Struggle in Jerash di Ben White & Eileen Simpson (60’)

18:00 - The Three Promises di Yousef Srouji (61’) 

19:00 - Via Dolorosa di Oraib Toukan (21’)

19:30 - Offing di Oraib Toukan (28’)

 

20:00 - An Orange from Jaffa di Mohammed Almughanni (27’)

20:30 - Conversazione con l’autore e Antonio Ottomanelli

Degustazione (buffet) cucina palestinese

 

Wonder Cabinet è uno spazio dedicato alla produzione artistica e allo sviluppo culturale nato nel 2023 a Betlemme, in Palestina. Concepito come un ecosistema in continua evoluzione per la creazione, la ricerca e l’innovazione, il progetto intreccia arte, architettura, suono, gastronomia e cultura materiale, riunendo persone e iniziative di diverse provenienze geografiche e culturali per realizzare progetti e produzioni originali, collaborativi e multidisciplinari. Radicato nel proprio contesto e in dialogo costante con esperienze artistiche globali, Wonder Cabinet mira a costruire uno spazio di possibilità per l’immaginazione collettiva, la cura reciproca, e lo sviluppo artistico e culturale del fragile ecosistema palestinese. 

 

L’edificio in cui ha sede, disegnato dagli architetti e fondatori Elias e Yousef Anastas (AAU Anastas), è tra i vincitori dell’Aga Khan Award for Architecture 2025, il più importante premio di architettura del mondo arabo. La Giuria ha riconosciuto che l’edificio offre un modello di architettura della connessione, radicata in espressioni contemporanee di identità nazionale, e afferma l’importanza della produzione culturale come strumento di resistenza. 

La selezione di film proposta per l’edizione 2025 di Angoli raccoglie documentari, cortometraggi e opere filmiche di artisti e artiste, in gran parte presentati nell’ambito della programmazione cinematografica settimanale di Wonder Cabinet avviata a partire da Dicembre 2023 - il primo periodo di coprifuoco imposto dalle autorità israeliane su tutte le città della Cisgiordania dopo gli eventi del 7 ottobre - fino a oggi. 

La programmazione, elaborata in stretta collaborazione con gli artisti in residenza e pensata per un pubblico locale, già fortemente esposto non solo alle immagini provenienti da social media e notiziari, ma soprattutto all’esperienza diretta della propria comunità a Gaza, si è concentrata da subito sulla necessità di creare spazi di sollievo, collettività e condivisione, in un momento - protrattosi e aggravatosi poi nel tempo - di forte isolamento fisico e psicologico. Spazi che apriamo ora con gioia e orgoglio al pubblico di Angoli, perché possa sentirsi partecipe, e un pò più vicino, ai nostri paesaggi. Umani, naturali, reali e immaginari. 

ILARIA SPERI

WONDER CABINET

 

 

I ticket sono disponibili su DICE in prevendita o al botteghino di Spazio Murat

Giornaliero: 7 euro

Full Pass: 10 euro

Link DICE

ÀNGOLI / ZAWYAH 2025  è prodotto e organizzato da Spazio Murat ed è possibile grazie alla al contributo professionale, tecnico e collaborativo dei nostri sponsor:

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Dmb Italia
Pepe Graphic

 

 









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