22 e 23 ottobre| Sussurra Luce 2026

La radio come materia viva

IV APPUNTAMENTO ORE 21:00 SPAZIO MURAT



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La quarta edizione di Sussurra Luce si chiude con il quarto appuntamento: due serate consecutive, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. La rassegna, prodotta e organizzata da Spazio Murat con la direzione artistica di Francesco Cavaliere e Massimo Torrigiani e la curatela di Alessandro Ludovico, quest'anno propone uno spazio d'indagine della radio, e più in generale dei segnali che viaggiano nell'etere provenienti da ognidove, come materiale compositivo e performativo.

Le ultime due serate tornano al punto di partenza: la città di Bari e il suo etere. Prima ascoltandone i segnali invisibili, poi ricostruendone la memoria radiofonica.
Giovedì 22 ottobre, ore 21:00
Marta Zapparoli
Ilektrofonitikos, Frammenti elettromagnetici di Bari

Attiva dal 2003, Marta Zapparoli è un'artista radio e sonora, ricercatrice indipendente e performer italiana con base a Berlino.

La sua ricerca, focalizzata sullo spettro elettromagnetico invisibile, esplora le relazioni tra fenomeni naturali, tecnologie e forme di comunicazione altro-dall'umano con antenne (anche auto-costruite), ricevitori, sensori, dispositivi analogici e registrazioni autoprodotte. Le sue opere si sviluppano in performance, interventi site-specific e composizioni che indagano le connessioni tra corpo, ascolto, tecnologia, ambiente e cosmo.

Ha presentato il suo lavoro in musei, festival, gallerie e altri contesti internazionali. Collabora con altri artisti e musicisti della scena sperimentale, tra cui Splitter Orchester, Pareidolia e THE ELKS. Le sue attività sono state sostenute da istituzioni come Musikfonds, Initiative für Neue Musik Berlin, Goethe-Institut e Senatsverwaltung für Kultur und Europa.

La performance

"Questa performance dal vivo mette in relazione fenomeni elettromagnetici, onde radio, attività atmosferiche e le sottili connessioni tra segnali naturali e artificiali. Attraverso questo lavoro cerco di rendere udibile ciò che ci circonda costantemente ma che, nella maggior parte dei casi, sfugge alla nostra percezione. Mi interessa creare un'esperienza che inviti il pubblico ad ascoltare in modo diverso e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle energie invisibili che ci connettono con l'ambiente e il cosmo.

Per Sussurra Luce trascorrerò alcuni giorni a Bari per registrare l'attività elettromagnetica della città e raccogliere materiale sonoro che verrà integrato nella performance. Durante l'esibizione a Spazio Murat, queste registrazioni dialogheranno con i segnali elettromagnetici rilevati in tempo reale attraverso antenne e ricevitori radio, dando vita a una composizione site-specific modellata dal paesaggio elettromagnetico invisibile della città". (M. Zapparoli)
Venerdì 23 ottobre, ore 21:00
Radiofonie della città
Conservatorio di Musica "Niccolò Piccinni" di Bari

Opere di Gianni Nazzareno Francia, Vito Liturri, Biagio Putignano e Alessio Rossato. Da un'idea di Biagio Putignano. I lavori sono in prima esecuzione assoluta.

Ottava e ultima serata della quarta edizione, costruita insieme al Conservatorio di Bari.

Il progetto parte dall'esperienza di Radio Bari, che a metà degli anni Trenta divenne il ponte verso il Mediterraneo delle trasmissioni EIAR in lingua araba e poi greca, e successivamente, con la liberazione da parte degli Alleati, il punto di riferimento per i Partigiani e le Forze Alleate contro il nazifascismo.

Durante quelle trasmissioni il rapporto tra l'emittente e numerosi musicisti dell'allora Liceo Piccinni divenne molto proficuo: per mezzo dei concerti sinfonici dell'orchestra del Liceo, con le improvvisazioni ed esecuzioni di Donato Marrone e con il contributo di molti altri artisti pugliesi, la Radio mantenne un alto decoro culturale, garantendo un'informazione libera e capillare e assumendo un ruolo di indispensabile riferimento di unità nazionale antifascista, fruito non solo nell'Italia libera ma in tutto il Mediterraneo.

Qui, simulando un libero palinsesto con diversi interventi, i quattro compositori, tutti docenti di composizione presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, intrecciano musiche elaborate elettronicamente, improvvisazioni dal vivo trasmesse via radio, registrazioni d'epoca e performance in loco: un'esperienza che pone Bari come riferimento per quella speciale capacità della voce di guidare verso la liberazione, nobilitando il profilo culturale dell'intero Mediterraneo.
I lavori in programma
Biagio Putignano, The Book of New Noise (2026)

Una suite di micro-performance improvvisate per due o più performer e suoni preregistrati. I "momenti", con forma e materiali differenti, sono tracce acustiche estrapolate dalla realtà e possono eseguirsi in ordine diverso, ripetuti, omessi, intercalati in altre performance. Ne deriva una forma aperta, risultato della sommatoria dei singoli eventi.

Putignano è titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di Bari dal 2000. Ha insegnato ai conservatori di Taranto e Lecce e all'Università del Salento, è stato vicepresidente della Società Italiana Musica Contemporanea (2017-2019) e professore ospite in istituzioni in Germania, Bielorussia, Croazia, Grecia, Portogallo e Spagna. A partire dagli anni Ottanta ha sviluppato una scrittura che unisce rigore formale, teso a esplorare il suono e la sua essenza, e un lirismo emozionale, con atmosfere rarefatte e una ricerca timbrica che intreccia strumenti tradizionali ed elettronica. Il suo catalogo comprende dieci opere da camera, oltre duecento composizioni e dieci dischi monografici.

Vito Liturri, Om Kolthoum e In the Old Familiar Places, con l'interludio Desiderio (di qual cosa) di Carlo Vitale

Eseguiti dal Vito Liturri, Lello Patruno Duo: Liturri al pianoforte digitale e synth, Patruno a batteria ed elettronica.

Nell'ambito di un palinsesto virtuale della storica Radio Bari, reimmaginato con i mezzi tecnologici attuali, il duo riscrive alcune delle sonorità che era possibile ascoltare all'epoca nei programmi musicali, integrando frammenti di incisioni storiche, sonorità elettroniche e improvvisazione. Negli anni Trenta la musica araba popolare aveva un ruolo importante nella programmazione; dopo la liberazione i programmi musicali recuperarono generi come il jazz, ascoltato tramite i Victory discs forniti dai militari americani. Presso l'emittente era inoltre attiva l'Orchestra Radio Bari, di musica leggera, diretta da Carlo Vitale. Il duo rielabora frammenti vocali della cantante egiziana Om Kolthoum, incisioni jazz dell'epoca e una canzone di Vitale ritrovata nella Mediateca del Conservatorio, che conserva gli spartiti autografi del Maestro.

Liturri è diplomato in Composizione e Direzione d'orchestra al Conservatorio di Bari, dove è titolare della cattedra di Composizione. Ha studiato con G. Manzoni e S. Gorli e seguito corsi di musica elettronica con A. Di Scipio. Affascinato dal linguaggio jazzistico, ha trasferito nel jazz la propria esperienza nella musica contemporanea, da cui l'interesse per la ricerca armonica e la sperimentazione timbrica. Con il Vito Liturri Trio ha pubblicato per Dodicilune i dischi After the Storm, From Beyond e Desires and Fears.

Gianni Nazzareno Francia, Italia combatte

L'opera, la cui tematica è quanto mai attuale, vuole essere un omaggio alle tante persone che si sono battute per un ideale di libertà e di pace. Il testo dell'audio di tre puntate della trasmissione "Italia combatte", andate in onda su Radio Bari a partire dal 1944, è stato oggetto di rielaborazioni da parte di software musicali secondo indicazioni specifiche, per ottenere di volta in volta un clima espressivo diverso ma in linea con la tematica del brano.

Francia si è diplomato in Composizione nel 1990 e nel 1997 ha conseguito il Diploma del corso di perfezionamento tenuto da Azio Corghi all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Ha studiato con Giacomo Manzoni e Franco Donatoni. Le sue opere sono eseguite in Italia e all'estero e trasmesse dalla RAI. Attivo nella musica per il teatro, ha collaborato con Vittorio Sermonti, Marcello Fois, Nunzia Antonino e Paolo Panaro. Sue composizioni sono edite da Rai Trade e Agenda e incise da Stradivarius, Rugginenti e VDM Records. Insegna Composizione al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari.

Alessio Rossato, Ur-Fonemi: Disiecta Vox (2026)

Per voce virtuale, elettronica e spazializzazione multicanale. Regia del suono e live electronics di Alessio Rossato.

Il brano nasce da una rilettura dell'Ursonate di Kurt Schwitters, opera fondativa della poesia sonora del Novecento. Più che una reinterpretazione, radicalizza il processo di emancipazione del linguaggio dalla funzione semantica: se nell'opera originale la parola diventa evento fonico, qui anche questa unità viene progressivamente disarticolata fino al fonema, inteso come elemento originario della vocalità. Il percorso si articola in tre sezioni: la prima presenta una declamazione dell'Ursonate che si dissolve in una trama di sussurri sovrapposti, trasformando il discorso in materia acustica; la seconda trasfigura il testo in canto, amplificato da un risonatore metallico che fonde voce e vibrazione; nell'ultima parte parole, sillabe e fonemi si emancipano definitivamente dal testo e, attraverso la spazializzazione in un ambiente acustico virtuale, migrano nello spazio come una costellazione sonora in continuo movimento. La voce di soprano, interamente sintetica, non sostituisce quella umana ma ne estende il processo di astrazione.

Nato a Venezia nel 1977, Rossato si è diplomato in Percussioni, Musica Elettronica e Composizione al Conservatorio della sua città, ha svolto l'Erasmus alla Musikhochschule di Stoccarda con M. Stroppa e seguito masterclass con H. Lachenmann, B. Furrer, M. André, S. Sciarrino e A. Di Scipio, tra gli altri. Le sue opere sono state presentate in festival e istituzioni internazionali, tra cui Biennale Musica, Festival de Radio France, New York City Electroacoustic Music Festival, FZML di Lipsia, UNAM e CNM di Città del Messico e CRM di Roma.

Informazioni e biglietti

Biglietti su DICE Biglietto singolo 7 € Abbonamento weekend 10 € Abbonamento rassegna 35 €

Come funzionano i biglietti Il biglietto singolo dà accesso alla sola serata indicata. L'abbonamento weekend dà accesso a entrambe le serate dell'appuntamento a cui si riferisce e non è valido per le altre date della rassegna. L'abbonamento rassegna dà accesso a tutte e otto le serate.

Info: info@spaziomurat.it · 080 2055856

 

Sussurra Luce è prodotta e organizzata da Spazio Murat, con il contributo professionale, tecnico e collaborativo di Imago Plus, DMB Italia e Pepe Graphic.









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