Souvenir Summer Camp – Call per studenti e giovani artisti emergenti



SOUVENIR ART SUMMER CAMP - BORSE DI STUDIO PER STUDENTI E GIOVANI ARTISTI

Souvenir Art Summer Cam organizzato da Spazio Murat in collaborazione con 63rd 77th steps Souvenir, rassegna di incontri, e Souvenir Art Summer Camp, sono 2 fasi di un unico progetto iniziato nel 2018, che ha coinvolto artisti e rappresentanti di spazi indipendenti d’arte contemporanea, realizzatosi presso Spazio Murat a Bari, con la partecipazione di operatori locali. Il desiderio di coinvolgere gli artisti e i rappresentanti degli spazi e portarli a Bari, per un confronto con artisti ed operatori locali, ha portato gli organizzatori a progettare una rassegna che ha anticipato le tematiche dell’Art Summer Camp che verrà realizzato a Giugno 2019, costruendo una prima fondamentale relazione tra protagonisti e il pubblico.
Gli incontri sono stati concepiti per presentare alla città di Bari ricerche artistiche e programmi espositivi distribuiti sulla scena nazionale ed europea, dando agli artisti la possibilità di presentare il proprio lavoro, confrontandosi ed esponendo le specificità socio-culturali di ciascuna città d’appartenenza, entrando in contatto con il sistema dell’arte contemporanea locale.

63rd-77th STEPS e Spazio Murat hanno vicendevolmente invitato artisti e operatori culturali, dando il via ad un laboratorio aperto al pubblico, con fini d’indagine in divenire/non esaustiva, su spazi autonomi di produzione d’arte contemporanea, per offrire opportunità di dibattito e confronto su modalità alternative e sperimentali del fare arte.
Il progetto Souvenir Art Summer Camp, segue la rassegna di incontri con artisti internazionali e project spaces europei, dividendosi a sua volta in due fasi:
• un Summer Camp (17 - 27 Giugno 2019), in cui gli stessi ospiti della rassegna vengono chiamati a tenere momenti formativi laboratoriali in stretto rapporto con il
territorio ospitante;
• una mostra finale ( 27 Giugno – 4 Agosto 2019) in cui saranno esibiti i progetti/lavori creati durante l’Art Summer Camp.
FASE 1 - “Souvenir Art Summer Camp” (dal 17 al 27 Giugno 2019 - Spazio Murat)
E’ inteso come un momento successivo ma fondamentale di tutto il progetto, in cui gli stessi ospiti delle rassegne sono invitati a pensare e progettare attività culturali di carattere formativo, volte a rendere Spazio Murat - e la città di Bari - uno studio per tutti gli artisti, un luogo di lavoro per i curatori e i critici, uno spazio per stimolare e coinvolgere l’occhio del pubblico, contribuendo ad accompagnarlo nel percorso di avvicinamento all’opera e al territorio attraverso una serie di iniziative, workshop, open studio, talk, studio visit.
Gli artisti verranno ospitati presso una struttura messa a disposizione da Spazio Murat e si impegneranno nella realizzazione di un progetto, che avranno preventivamente concordato con i curatori del progetto e che svilupperanno durante il periodo in cui saranno ospiti a Bari.
FASE 2- MANIFESTAZIONE ESPOSITIVA
“Souvenir” la Mostra (dal 27 Giungo al 4 Agosto 2019 – Spazio Murat)

Ultima fase del progetto è la mostra espositiva finale, in cui verranno esibite le opere/lavori/progetti frutto degli eventi formativi sviluppati nel precedente Art Summer Camp.
Fondamentale è il coinvolgimento di studenti delle Accademie di Belle Arti pugliesi e di artisti emergenti che vogliano avvicinarsi ed essere coinvolti da vicino nella progettazione di un progetto di arte cosi complesso e farne praticamente parte.
Spazio Murat, infatti, darà la possibilità a 25 partecipanti, previa selezione, di partecipare a tutti i workshop affidati agli artisti locali e internazionali in residenza e ad una lezione di orientamento su come orientarsi nel mondo dell’arte dopo l’accademia, di affiancare e assistere alla creazione dei progetti degli artisti a loro più affini per pratica e poter in questa maniera prendere parte attiva ad un progetto formativo come questo.

Periodo:
16 Giugno: inaugurazione residenza
17 – 24 Giugno: attività laboratoriali, talks e workshops
25 - 27 Giugno: completamento interventi degli artisti e installazione mostra
27 Giugno: Inaugurazione mostra
Sintesi calendario allestimento:
- 17/24 giugno: Laboratori/workshop PRESENZA OBBLIGATORIA
- 25/26 giugno: allestimento della mostra. Seppur non obbligatoria, è fatta richiesta a tutti gli studenti di dare la propria disponibilità durante la fase di allestimento per rendere completo tutto il processo.
Risorse economiche:
Gli studenti e gli artisti emergenti selezionati ( fino ad un massimo di 25) potranno partecipare al Summer Camp in 3 modalità:
- 10 con borsa di studio totale
- 10 con borsa di studio parziale ( pagando €300)
- 5 con copertura totale ( €500)
Modalità di partecipazione alla selezione per studenti e giovani artisti emergenti
Gli studenti e artisti coinvolti dovranno compilare il form di partecipazione, entro e non oltre il 30 Maggio.
Gli studenti selezionati dovranno:
- prendere parte a tutte le attività previste dal programma. ( il calendario verrà comunicato ai partecipanti selezionati)
- collaborare con lo staff di Spazio Murat per tutto quanto attiene alla migliore riuscita dell’iniziativa

- coprire il vitto per tutto il periodo di residenza
- aver cura degli spazi assegnati, delle condizioni e orari d'accesso

 

Per inoltrare la tua candidatura compila il form al seguente link http://bit.ly/2vWQPHd

 

Biografie artisti:

 

Alessandro Aiello, canecapovolto (1961, Catania, Italia)

Autore di video di ricerca, documentari, drammi radiofonici, opere audio, collages su carta, fonda nel 1992 con Enrico Aresu il gruppo, e poi associazione culturale, canecapovolto. Il collettivo studia e sperimenta le possibilità espressive della visione e delle dinamiche della percezione, ricorrendo a pratiche di produzione legate principalmente ai dispositivi audio-video. Partendo da una particolare attenzione verso l’indagine della matrice scientifica della comunicazione e verso la risposta dello spettatore, il gruppo elabora processi di spiazzamento che, attraverso tecniche originali di trattamento e manipolazione dell’immagine originaria, si traducono in veri e propri ‘sabotaggi’ della rappresentazione. https://vimeo.com/canecapovolto

Mariantonietta Bagliato (1985, Bari, Italia)

Vive tra Bari e Praga. La sua ricerca artistica è influenzata da un immaginario che trae le sue origini dal teatro di figura. Il suo lavoro è caratterizzato da un uso sistematico delle stoffe utilizzate come codice visivo per trasformarle in sculture, installazioni e disegni cuciti. La stoffa, difatti, ha un potere evocativo sinestetico, è un materiale prettamente umano in cui ciascuno può ritrovare parti di sé stesso. https://mariantoniettabagliato.blogspot.co.uk/

Laura Buckley (1977, Galway, Irlanda)

I suoi lavori sono un connubio di immagini in movimento, suoni, luci, sculture e stampe digitali. Scansiona immagini che poi vengono utilizzate e distorte nei progetti video, che combinati con riprese di vita quotidiana creano delle installazioni che disorientano lo spettatore. Ha appena concluso un progetto alla Saatchi Gallery di Londra, dove ha progettato un caledoscopio gigante in cui i visitatori potevano entrare e farsi avviluppare da luci e colori cangianti.

http://www.laurabuckley.com

Ivan Cheng (1991, Sydney, Australia)

Lavora come performer, clarinettista, curatore e scrittore. Si concentra nel suo lavoro sull’incomprensione, l’abrasione e il desiderio nell’atto di leggere, gesticolando verso sistemi di potere e riproduzione.

http://ivancheng.com

Vincent de Hoÿm (1984, Narbonne, Francia)

Assieme a Jade Fourès-Varnier, la sua compagna, fonda TONUS, uno spazio autogestito, e si dedicano allo sviluppo di diverse pratiche artistiche. Entrambi considerano l'arte un'estensione della vita e creano atmosfere ispirate alla domesticità, ricevendo i visitatori come degli ospiti. Molti progetti racchiudono il concetto della condivisione, dello stare insieme e della generosità.  A volte lo spazio si trasforma in un bar, nella stanza di un hotel, in un bazar o un nightclub. A seconda del contesto, del paese e della tradizione, la coppia adatta le proprie proposte all’estero.

https://tonus-yo.tumblr.com

Stefania Dipierro (1972, Bari, Italia)

Artista trasversale, autrice e compositrice, dalla forte ed elegante personalità musicale, ama esprimersi libera sui territori del jazz, della musica popolare brasiliana –MPB-, d’autore italiana, soul, rock, elettronica. Cresciuta tra Bari e Lecce, ha vissuto a Roma e poi Amsterdam, e nei sui progetti più recenti, fonde musica, Arte Concettuale e Concreta. I suoi laboratori di Geometrie Vocali, ispirati agli insegnamenti di Kandinskij, sono un percorso trasversale, pratico e didattico, per sviluppare l’accrescimento psico-fisico e tecnico.

Viktoria Draganova (1980, Sofia, Bulgaria)

È una curatrice e critica d’arte e vive tra Francoforte in Germania e Sofia in Bulgaria. Nel 2014 ha fondato Swimming Pool project, art project space, ubicato in una piscina del 1939.

Lo spazio propone un fitto programma di mostre, performances, film, talks e progetti in collaborazione con altre istituzioni e spazi internazionali, con una forte ricerca curatoriale e filosofica https://swimmingpoolprojects.org/about/

AGF Hydra (1983, Brindisi – Italia) — Hydra è artista, designer e attivista della moda. Il suo lavoro è una forma di meditazione.

Così come la figura mitologica quando viene ferito, sembra non invecchiare o morire mai, il lavoro di Hydra è incentrato su sostenibilità, artigianato e longevità nel futuro post-digitale. www.hydrasite.com

Giuseppe Lana (1979, Catania) vive e lavora tra Londra e Catania.

Uno dei punti chiave della sua ricerca artistica è la componente autobiografica. Le opere si sviluppano a seguito di una riflessione sul contesto che lo circonda e sul rapporto molto forte con le sue origini. L'analisi di certi luoghi, spesso politicamente e antropologicamente legati tra loro, e dei loro problemi è oltremodo espressa attraverso un forte legame con la storia. Dal 2008 dirige il BOCS (Box Of Contemporary Space), a Catania; luogo dedicato alla sperimentazione di nuovi linguaggi e metodi artistici.

https://www.giuseppelana.it

Bruno Mokross (1994, Germania)

Vive e lavora a Vienna, Austria. Oltre alla sua pratica artistica, in cui esplora la comunicazione e l’interazione tra linguaggio scritto e visivo, è il co-direttore di Pina, uno spazio no – profit, dove cura i progetti artistici. Ha anche dato vita ad una serie di iniziative culturali ( tra cui Independent Space Index), oltre ad essere un web designer e grafico. Alla base della sua ricerca c’e’ un forte interesse per la mediazione e la facilitazione di pratiche artistiche.

Isabella Mongelli (1982, Taranto) è un’artista che si occupa di performance. Interessata ad azioni semplici in zone tematiche complesse, rimanda continuamente il senso a favore dell’ironia e della commozione. Con un’attitudine all’esplorazione dell’inedito sia per temi che forme, la sua pratica è spesso ambigua. La sua ricerca si sviluppa tra il super visibile e l’invisibile, il realismo va in parallelo con il surrealismo e crea una sensazione di sospensione e straniamento.

www.isabellamongelli.it

Evelyn Plaschg (1988, Austria)

Considera il disegno una delle pratiche artistiche più intime e dirette. Nelle sue installazioni cartacee, spesso di larga scala, emerge una presenza corporea ed emotiva, che deriva da un lungo processo sensoriale. Seppure figurativi il lavoro finale non è mai visivamente stabile, ma spesso distorto, frastagliato, cangiante e costantemente in movimento.

http://evelynplaschg.com

Fabio Santacroce  (1980, Bari – Italia)

Artista barese, lavora con installazioni, grafica, stampa digitale, video e progetti curatoriali. La sua ricerca artistica riflette sull’attuale cultura pop, sulle gerarchie delle strutture di potere, sull’intrattenimento culturale.

www.fabiosantacroce.com

Edin Zenun  (1987, North Macedonia)

È principalmente un pittore, che vive e lavora a Vienna. Nella sua pratica artistica indaga questini intrinseche riguardo la composizione, la forma, il colore e la materia, concentrandosi soprattutto sulle qualità pure del medium, affinchè si possa manifestare un linguaggio visuale idiomatico.

Spazi d’arte invitati:

Like A Little Disaster  (2014, Polignano – Italia)

Collettivo di ricerca artistica fondato da Giuseppe Pinto e Paolo Modugno, è formato anche da Marika Dandi, Lysa Neufville, Benedetta Screti e dagli artisti e curatori che si  alternano in base ai singoli progetti. L.A.L.D. indaga il concetto  di perdita dell’individualità-unicità attraverso la comunicazione-interazione con l’altro.

www.likealittledisaster.com

Microba (Bari – Italia) — Da un’idea degli architetti Maria Luisa Sorrentino e Riccardo Pavone nasce Microba. Un contenitore di idee, dal design all’architettura, dalla fotografia al site specific. Un micro-spazio espositivo per mostre d’arte contemporanea. Promuove concept, progetti, prodotti e manufatti d’artigianato.

www.microba.it

PINA (Vienna – Austria) — Spazio espositivo no-profit, il cui obiettivo è quello di collegare scene e pratiche internazionali con la città di Vienna, supportando i giovani artisti locali. Sperimentazione e pratiche di apprendimento vengono testate come nuovi format da proporre al pubblico.

www.pinavienna.eu

Swimming Pool project (Sofia, Bulgaria)  art project space, ubicato in una piscina del 1939.

Lo spazio propone un fitto programma di mostre, performances, film, talks e progetti in collaborazione con altre istituzioni e spazi internazionali, con una forte ricerca curatoriale e filosofica.

https://swimmingpoolprojects.org/about/

TONUS ( Parigi, Francia) Spazio indipendente no-profit, dedicato all’arte contemporanea e fondato nel 2014 dagli artisti Jade Fourès-Varnier and Vincent de Hoÿm. Lo spazio è nato dal desiderio di supportare e promuovere la scena artistica locale e gli artisti emergenti internazionali. TONUS è sostenuto dallo spirito di convivialità, fraternità e amore. Il programma di attività è costituito da mostre, personali e collettive, eventi sociali, lectures, performance e concerti. Situato nel diffamato 15th arrondissement di Parigi, TONUS appare come un eccezione nel quartiere ( la maggior parte delle gallerie e dei project spaces sono invece nei quartieri di Marais e Belleville ), per la sua funzione – vicina agli artisti, e per il suo programma che coinvolge talenti francesi emergenti o poco conosciuti.
http://tonus-yo.tumblr.com/

I commenti sono chiusi







DESCRIZIONEPROGRAMMAPRESSRICHIEDI INFORMAZIONI

 

 









 Autorizzo al trattamenti dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03