Souvenir: mostra collettiva



Souvenir è la mostra collettiva e multidisciplinare che ha segnato la conclusione di Souvenir Art Summer Camp: una residenza estiva dedicata all’arte contemporanea, che ha coinvolto 13 artisti di nazionalità diverse, riuniti a Bari dal 17 al 27 Giugno, per la realizzazione di un’opera site-specific presso Spazio Murat.

L’intero progetto, prodotto ed organizzato in collaborazione con 63rd-77th STEPS - Art Project Staircase e finanziato dalla Regione Puglia, nell'ambito del Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo, è stato avviato nel 2018. A partire da una rassegna di incontri, gli artisti e i project spaces internazionali invitati hanno riflettuto sulle dinamiche e le trasformazioni in atto nelle città di provenienza, e presentato le proprie ricerche artistiche, iniziando un lavoro di ricognizione, in previsione di un lavoro da produrre durante il successivo Art Summer Camp.

Ciascuno di loro, durante il periodo di residenza, si è lasciato coinvolgere e ispirare direttamente dalla realtà locale, producendo in situ un’opera che è il risultato di una contaminazione tra i bagagli culturali e le prospettive degli artisti stessi, e il territorio locale esplorato. Un progetto complesso, poliedrico e collettivo.

Gli artisti utilizzano diversi linguaggi: ne testano le potenzialità e ne riconfigurano i confini. Costruiscono paesaggi sonori, algoritmici, pittorici, performativi, installativi caratterizzati da materialità sia analogiche che digitali; coinvolgono gli spettatori in esperienze che possono essere immersive o frammentarie, individuali o collettive. La selezione di opere dà forma a un percorso contrassegnato da riferimenti pop, animazioni, suoni, burattini, realtà virtuali. Le opere presentate giocano sugli scostamenti costruiti tra significanti e significati, tra riconoscibilità e irriconoscibilità, conosciuto e sconosciuto; prendono forza dalle dislocazioni di senso, materiche e vocali e sfruttano le potenzialità relazionali del dialogo, del contatto. La selezione dei lavori permette di affrontare su più livelli e secondo modalità non solo teatrali e spettacolari ma anche sussurrate, discorsi che abbracciano l’economia dell’arte, la sostenibilità, la dimensione socio-politica attuale e le relative dinamiche di potere, di produzione e riproduzione, le proporzioni tra comfort e disagio, tra familiare ed estraneo. Il percorso fa leva su varie forme di umanità, tramite elementi archetipici, leggendari, immaginari e reali rivisitati, (ri-) costruendo così un’architettura che ha fondamenta critiche ma propone accenni a modalità di vita alternative.

Artisti in mostra:
AGF Hydra (Italia), Alessandro Aiello (Italia), Gianmaria Andreetta (Svizzera), Mariantonietta Bagliato (Italia), Ivan Cheng (Australia), Stefania Dipierro (Italia), Jade Fourès-Varnier & Vincent de Hoÿm (Francia), Giuseppe Lana (Italia), Bruno Mokross (Germania) , Isabella Mongelli (Italia), Evelyn Plaschg (Austria), Fabio Santacroce (Italia), Edin Zenun (Macedonia del Nord).

Si ringraziano per il sostegno le Accademie di Belle Arti di Bari, di Foggia e di Lecce e i partecipanti ai laboratori per la loro preziosa partecipazione; per la documentazione Fabio Ingegno e Teresa Romano e Marco Testini di Kabum.

 

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