Souvenir

Quarto appuntamento
21 - 22 marzo



Spazio 13 - Via Colonnello de Cristoforis 8, Bari
Rassegna: Marzo  2019

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Spazio Murat conferma il suo ruolo di organizzatore e produttore di progetti legati all'arte e alla cultura contemporanea e, in collaborazione con 63rd-77th STEPS, è lieto di presentare il 4° appuntamento di SOUVENIR, due giornate di workshop e performance artistiche a cura degli artisti AGF Hydra (1983, Brindisi, Italia), Mathis Collins (1986, Parigi, Francia) e Fabio Santacroce (1980, Bari, Italia), del progetto curatoriale Cordova e del collettivo di ricerca artistica Like a little disaster.
L'evento si svolgerà anche grazie alla collaborazione con Spazio13 che ospiterà le due giornate.

L'accesso è libero e gratuito previa #prenotazione attraverso la compilazione del form al seguente link ➡ https://goo.gl/forms/W0woIc7wWzRmVuBl1

PROGRAMMA E BIOGRAFIE

✔ 21 MARZO - ore 10.00

Presentazione e workshop a cura di Agf Hydra (1983, Brindisi, Italia), Mathis Collins (1986, Parigi, Francia) e Fabio Santacroce (1980, Bari, Italia)

Workshop Mathis Collins: per SOUVENIR, Mathis Collins organizzerà un workshop sotto forma di un action painting con gli studenti di Bari, che poi utilizzerà per uno spettacolo di burattini. Questo dipinto sarà completato da una delle sculture in legno vinte da Collins. La combinazione delle due opere diventerà una scultura.

Workshop Fabio Santacroce: artista barese, attualmente residente a Torino, che lavora con installazioni, grafica, stampa digitale, video e progetti curatoriali. La sua ricerca artistica riflette sulla attuale cultura pop, sulle gerarchie delle strutture di potere e sull'intrattenimento culturale, attraverso un processo di appropriazione e de-costruzione. Impregnati di estetica middle-brow, i suoi recenti lavori esaminano ed elaborano nozioni di sentimentalismo, idiosincrasia e dilettantismo, sia come strumenti estetici che come strumenti critici.

Partendo da questi presupposti, il laboratorio proposto dall'artista prevede la realizzazione di alcune piccole sculture attraverso comuni mollette di legno per il bucato, con riferimento e analisi di quella estetica fai da te-decorativa largamente diffusa in rete (tutorial you-tube, pinterest etc).

AGF Hydra: Hydra è piccolo, semplice e possiede molte teste. Subisce la Morfallassi quando viene ferito o tagliato e sembra non invecchiare o morire mai. Una serie di archetipi traslucidi rivelano i valori del progetto HYDRA: sostenibilità, artigianato e longevità nel futuro post-digitale.

L'Hydra transpersonale si sviluppa olisticamente: un ecosistema autogenerato. Un circuito di bioenergia. Attraverso un approccio rituale, il lavoro diventa una forma di meditazione.
HYDRA è artista, designer e attivista della moda Anna Gloria Flores.

[Collaborzioni recenti: Arca, Bjork, Hannah Perry, Vessel, Nozomi lijima, New Noveta, Zoe Williams, Keiken].

[Pubblicazioni recenti: I-D / Sense, Dazed Beauty, Vice, Tank Magazine, The Brutalist, NERO Journal, GARAGE, The Chronicle].

[Mostre e performances: MACAO Milano, MIRA Festival Barcellona, IMPACT Festival Utrecht, MEME Gallery Athens, LUX Moving Image London, David Roberts Art Foundation Londra, Anni Copenhagen, Atelier 35 Romania, Space Gallery Londra, Somerset House London, SSense Montreal, Babylon Tokyo, The Chronicles of Sofia Los Angeles].

Mathis Collins: è uno scultore e performer franco-canadese nato a Parigi nel 1986.

Organizza workshop collettivi ed eventi pubblici incentrati oggetti e pratiche popolari o grottesche legate all'artigianato. Gli oggetti spesso assurdi che vengono creati durante i workshop mettono in discussione il modo in cui vengono generalmente esposti i manufatti popolari.

Le tecniche e i temi esplorati dal lavoro di Collins spaziano dalla raccolta della quercia da sughero all'ornamento di una bottiglia di alcool, dai tavolini alle scarpe da clown, dalle scuole d'arte ai clichè parigini, dalla caricatura del Secondo Impero alle metodologie sperimentali contemporanee di educazione artistica.

Le sue mostre recenti hanno incluso opere scolpite in legno e autoritratti come pagliaccio. Mathis Collins ha studiato arte a Cergy, Metz, Montreal e Bruxelles prima di frequentare la Open School East a Londra. Il suo lavoro è stato mostrato a.o al Palais de Tokyo, al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, alla Friche Belle de Mai a Marsiglia, alla Riiijksakademie ad Amsterdam, all'1m3 a Losanna e al Longtang a Zurigo.

✔ 22 MARZO - ore 18.00

Conversazione aperta tra Giuseppe e Ivan (Like a little disaster), Cory Scozzari (CORDOVA, Barcellona), Fabio Santacroce (63rd 77th STEPS).

Introduzione e performance degli artisti: AGF Hydra (1983, Brindisi, Italia), Mathis Collins (1986, Parigi, Francia).

Cory Scozzari - (nato nel 1988, Florida USA) è un curatore, artista e scrittore. È il direttore fondatore di Cordova, un progetto curatoriale istituito nel 2016 a Vienna, che attualmente si trova a Barcellona. La configurazione attuale di Cordova consiste in uno spazio espositivo e in un programma di residenza informale in cui (solitamente) gli artisti internazionali sono invitati a soggiornare e a produrre mostre ed eventi.

I progetti di Cordova tendono ad essere presentazioni, eventi e performances in cui l'artista realizza un lavoro nuovo, pensato per il luogo specifico.

È stato anche membro fondatore e co-direttore di Jupiter Woods, Londra/ Vienna dal 2014- 2016. Attualmente lavora come curatore esterno e dal 2015 al 2017 ha lavorato come assistente curatore presso Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21). Le mostre recenti includono HAPPINESS: con Jaakko Pallasvuo, Anni Puolakka, Terwuk e Viktor Timofeev all'Art-O-Rama di Marsiglia e Hopes e SOGNI PER IL FUTURO con Amy Lien ed Enzo Camacho in collaborazione con Harry Burke alla Cordova di Barcellona.

Like A Little Disaster - è un collettivo di ricerca artistica fondato nel 2014 da Giuseppe Pinto e Paolo Modugno; attualmente è formato da Marika Dandi, Lysa Neufville, Benedetta Screti, dai due fondatori e da tutti gli artisti e curatori che si aggregano e alternano in base alle specificità dei singoli progetti.

Like A Little Disaster è un'entità multipla con un'unica visione. Indaga il concetto di perdita dell'individualità-unicità attraverso la costante comunicazione-interazione con l'Altro. In questa prospettiva, il sé esiste solo poiché parte di un gruppo più grande.









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