Cosmologie: nuovi modelli dal Presente Estremo

A cura di Parasite 2.0

Dal 3 Marzo 2017 – al 9 Aprile 2017



Dal 3 marzo al 9 aprile Parasite 2.0 realizzerà un fantaspazio in cui adulti e bambini verranno proiettati in una dimensione di Presente Estremo, perdendo il senso del tempo. Una realtà in cui l'utente visitatore interagirà con una serie di azioni che sarà invitato a compiere. Un grande gioco da toccare, su cui arrampicarsi e con cui interagire liberamente, ma anche un ricco programma di dibattiti e laboratori pratici.

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Spazio Murat presenta il primo progetto espositivo del 2017
Cosmologie: nuovi modelli dal Presente Estremo

a cura di Parasite 2.0

Dal 3 marzo al 9 aprile 2017 - Spazio Murat - Piazza del Ferrarese, Bari
Spazio Murat presenta Cosmologie: nuovi modelli dal Presente Estremo, una installazione e un programma di attività curate dal collettivo Parasite 2.0. Collettivo fondato nel 2010 a Milano da Stefano Colombo, Eugenio Cosentino e Luca Marullo, occupa di studiare “l’habitat umano, spaziando tra architettura, design, arte e attivismo”.

Dal 3 marzo al 9 aprile Parasite 2.0 realizzerà un fantaspazio in cui adulti e bambini verranno proiettati in una dimensione di Presente Estremo, perdendo il senso del tempo. Una realtà in cui l'utente visitatore interagirà con una serie di azioni che sarà invitato a compiere. Un grande gioco da toccare, su cui arrampicarsi e con cui interagire liberamente, ma anche un ricco programma di dibattiti e laboratori pratici.

L'inaugurazione è fissata per il 3 marzo alle 18, ingresso libero.
Dal 4 marzo, invece, il costo del biglietto sarà di 3 euro. Ogni domenica, dalle 18 alle 19, visite guidate di approfondimento comprese nel prezzo del biglietto a cura dell'Associazione culturale Achrome. Ad accompagnare la partenza del progetto espositivo, le sonorità cosmic-afro - disco - leftfield house di Ikävä Pii, musicista onnivoro e appassionato, direttamente dal collettivo di ricerca barese KBRK. È possibile prenotare una visita guidata a info@spaziomurat.it oppure chiamando il numero: 080.2055856.

Parasite 2.0
Vincitori del premio YAP Maxxi 2016, hanno partecipato a due Biennali di Architettura a Venezia (2012 e 2014), e costruiscono traiettorie imprevedibili e multidisciplinari, che mettono in discussione la visione “monolitica” dell’architetto-costruttore. Hanno tenuto lezioni all’Accademia di Belle Arti di Napoli e Torino, alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura di La Coruña (Spagna) e all’Università Tecnologica di Studi Superiori di Monterrey (Messico). Hanno pubblicato recentemente il libro Primitive Future Office, edito da Plug_In e sono professori presso il MADE Program e assistenti professori presso il Politecnico e la NABA di Milano. Il coordinamento e la produzione del progetto sono a cura di Spazio Murat.

INCONTRI

04.03.2017 - Spazio Murat

— La ricerca artistica nel Presente Estremo
Nuove dinamiche di produzione e comunicazione dell’arte contemporanea nell’era di Internet: quali scenari digitali si prospettano? Quale ruolo svolgono i new media e in particolar modo i social media? Attraverso il racconto dell’approccio multimediale dei Parasite 2.0 e il progetto Hacking Monopolism Trilogy di Alessandro Ludovico e Paolo Cirio, si proverà a formulare una guida all’Estremo Presente.

Partecipanti
ALESSANDRO LUDOVICO, ricercatore, artista e dal 1993 direttore della rivista Neural, magazine italiano dedicato alla cultura dei nuovi media, ha conseguito il dottorato di ricerca in inglese e media presso l’Università Anglia Ruskin a Cambridge ed è professore aggiunto presso la Scuola d’Arte di Winchester, l’Università di Southampton e lettore presso la Parson di Parigi – The New School. Ha svolto il ruolo di advisor per il progetto editoriale di Documenta 12 ed è uno degli autori della premiata opera Hacking Monopolism trilogy (Google Will Eat Itself, Amazon Noir, Face to Facebook).

PARASITE 2.0, autori del progetto Cosmologie: nuovi modelli dal Presente Estremo.

Moderatori
PAOLA LUCENTE, responsabile della programmazione artistica di Spazio Murat, dal 2010 al 2016 ha lavorato come gallery manager presso la Collezione Zabludowicz di Londra, che oltre a supportare ed esibire artisti emergenti, promuove pratiche interdisciplinari che abbracciano l’estetica post-digitale. Precedentemente è stata assistente curatrice per il museo Guggenheim e assistente di galleria per la Marian Goodman di New York.

MASSIMO TORRIGIANI, direttore del progetto per il Polo per l’arte e la cultura contemporanea della Città di Bari, è membro del nuovo comitato curatoriale del Teatro dell’Arte della Triennale di Milano. Dal 2014 al 2016 ha diretto il comitato scientifico del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e dal 2010 al 2013 la fiera d’arte contemporanea di Shanghai. È co-fondatore di Boiler Corporation, agenzia creativa che negli anni ha pubblicato le riviste internazionali d’arte Boiler (2001-05) e Fantom (2009-12).

11.03.2017 - Spazio Murat

— Fictional reality, fictional nature
Dalla definizione del concetto di “Post-Truth” (parola dell’anno 2016 secondo Oxford Dictionaries “relativo o descrittivo di circostanze in cui, le convinzioni personali influiscono sull’opinione pubblica, più che i fatti oggettivi”) agli odierni sviluppi di dispositivi per la realtà virtuale, dalle intelligenze artificiali e il BioHacking alla perdita dei limiti tra natura e artificio con cui l’Antropocene ci impone di doverci confrontare. In che modo cambia la nostra definizione di reale, di naturale, di artificiale e il modo stesso in cui diamo forma alla vita collettiva? Dove possono portarci questi scenari e quali possono essere le loro implicazioni sull’habitat umano?

Partecipanti
FABIO SANTACROCE, artista e fondatore di 63rd-77th STEPS Art Project Staircase di Bari, piattaforma espositiva che indaga e sprona i limiti e le potenzialità della periferia, ridefinendo le sue coordinate spaziotemporali, interrogando i meccanismi e il senso del fare arte in relazione e subordinazione all’attuale scenario socio-politico.

Moderatore
MARGINAL STUDIO, studio di ricerca, fondato da Zeno Franchini e Francesca Gattello, che esplora i margini delle discipline del design e il ruolo che giocano nella formazione delle società.

18.03.2017 Spazio Murat

— Algoritmo e città
Il dibattito culturale che ruota attorno all’architettura sembra essere ossessionato da un vocabolario composto da parole quali: Artificial Intelligence, self driving car, sharing economy, crypto currency, blockchain, venture capitalism, smart cities, anarcho capitalism, planetary scale computation. Proprio il Blockchain è stato recentemente al centro di alcune speculazioni teoriche e pratiche. Possono davvero il Blockchain, la decentralizzazione e piattaforme come Ethereum portare a nuove possibilità di gestire la città, i suoi sistemi e le sue architetture? Possiamo affidarci alla technoutopia nell’immaginare future visioni del nostro habitat?

Partecipanti
ELISA CRISTIANA CATTANEO, professore di Landscape Design al Politecnico di Milano, la cui ricerca si focalizza sul design ecologico sperimentale e le sue implicazioni teoriche, in particolare, sul tema della teoria della debolezza e quello della Tecnonatura. È fondatrice e direttrice di Weakcircus, agenzia di ricerca indipendente, impegnata in studi, ricerca e progetti di sviluppo nel campo dell’urbanismo contemporaneo, nonché co-fondatrice e co-direttrice di B.L.U.E. (Building Ecological and Landscape Urbanism), piattaforma di ricerca sul territorio come nuova strategia per le città contemporanee.

KYLE MILLER, direttore del programma di architettura della Syracuse University di Firenze, assistente professore alla Syracuse University School of Architecture N.Y. e co-fondatore di Possible Mediums, un progetto pensato come una serie di eventi che guardano a recenti ricerche progettuali e teoriche sull’architettura e i suoi media.

Moderatore
SMALL, studio di architettura, con sede a Bari e Milano, che si configura come un laboratorio permanente e come piattaforma aperta a reti di collaborazione territoriali e globali, che indaga sulla condizione urbana sia attraverso il progetto di architettura, sia attraverso forme di ricerca parallele, ibridando la pratica curatoriale con l’editoria indipendente e la sperimentazione accademica.

25.03.2017 Spazio Murat

— Deserti ai margini
In un recente articolo, Franco Berardi delinea nuove prospettive della rivendicazione politica, spiegando come “il nostro compito sarà proteggere spazi esistenziali e culturali che ci permettano di preparare le condizioni per il tempo successivo a quello della miseria e della violenza (…) Il nostro compito sarà creare spazi di sopravvivenza e sabotare la predazione coloniale e la guerra. Il problema sarà: quale dimensione e quale persistenza possono avere le forme di sopravvivenza felice? In che misura potranno connettersi con esperienze di rappresentanza istituzionale? In che misura potranno prefigurare progetti per il dopo?”. Attraverso il contributo dei relatori indagheremo in quali luoghi possiamo oggi immaginare nuove modalità di organizzare la vita collettiva. Possiamo guardare al campo profughi come nuovi luoghi extra nazionali in cui immaginare alternative? Può questa condizione territoriale, non più legata a questioni identitarie, essere la prospettiva futura? Possono nuove tecnologie come il Blockchain e la decentralizzazione aiutarci ?

Partecipanti
RITA ELVIRA ADAMO, ideatrice del progetto Rivoluzione delle Seppie, un movimento culturale sperimentale che partendo dalla conoscenza dei piccoli paesi calabresi, propone esempi e modelli di rigenerazione urbana e sociale dei centri storici attraverso le risorse tipiche del territorio e le opportunità generate dai flussi migratori provenienti dal sud del Mediterraneo. Attualmente vive tra Roma e Londra e sta per conseguire la laurea specialistica in Architettura presso la London Metropolitan.

ANTONIO OTTOMANELLI, architetto e fotografo, fondatore di IRA-C, piattaforma pubblica per la ricerca nel campo delle strategie urbane e sociali, curatore capo di Planar, centro di ricerca sulla fotografia contemporanea con sede a Bari.

Moderatore
MARCO PETRONI, teorico e critico del design, insegna Storia dell’arte contemporanea ad Abadir (Catania), Curator at large Fondazione Plart di Napoli, collabora con varie riviste di arte, architettura e design.

LABORATORI DIDATTICI

11.03.2017 - Spazio Murat

— Hyper animal
Rivolto a bambini tra i 6 e i 10 anni. Il primo laboratorio riflette sull’alterazione del corpo umano e il BioHacking. Attraverso l’uso di diversi materiali i bambini sperimenteranno, giocando, bizzarre alterazioni biologiche del corpo umano, realizzando dei travestimenti. A cura di Marginal Studio.

18.03.2017 - Spazio Murat

— Decentralizzare!
Rivolto a bambini tra gli 11 e i 14 anni. Se il blockchain permettesse di gestire la città attraverso la decentralizzazione, come potrebbero i bambini di varie età iniziare a sperimentare e riflettere su questi temi attraverso il gioco? In un recente esperimento pedagogico, Alicia Ongay-Perez ha adattato il progetto Incomplete City di Hill e Grima, svolto con gli studenti d’architettura della Bartlett, facendo confrontare studenti di nove anni con il problema di dare forma all’habitat collettivo all’interno di Stratford. Quali sono le dinamiche economiche che determinano la costruzione della città? Con un laboratorio/gioco di ruolo i bambini simuleranno il funzionamento di una comunità urbana, mettendo alla prova le loro capacità di fare squadra, di risolvere problemi, scoprendo in che modo la distribuzione delle valute influisce sulla libertà di creare la città dei nostri sogni. A cura di SMALL.

25.03.2017 Spazio Murat

— Survive the future!
Rivolto a bambini tra i 9 e i 13 anni. Laboratorio per bambini ambientato all’interno di un’isola radicale, Bari Vecchia, alla ricerca delle sue unicità e caratteristiche che la rendono un mondo a sè, una realtà con le sue regole e le sue dinamiche. Il workshop si concentrerà proprio sulla transizione tra lo stato attuale e il suo futuro estremo. Possiamo ricostruirne i caratteri e provare a raccontarne quelli futuri? Dove e in cosa possiamo riconoscere Bari Vecchia come un’entità a sè? Combinando i simboli, i colori e le immagini dell’identità futura della città, i bambini assembleranno una bandiera che sarà esibita all’interno di una parata conclusiva. A cura di PLASTICITY, collettivo di ricerca fondato nel 2016 da Grazia Mappa e Gabriele Leo, la cui ricerca, di carattere sociologico, si manifesta attraverso diversi media. Il principale campo di interesse sono le comunità, in particolare nelle loro espressioni spontanee e nelle interazioni con lo spazio pubblico e il loro progetto a lungo termine è Over Habitat, una ricerca sul tema della casa privata intesa come uno dei principali strumenti di auto-determinazione dell’individuo all’interno della società.

APPROFONDIMENTI SETTIMANALI
Spazio Murat — Ogni domenica dalle 16 alle 18 A cura di ACHROME, associazione culturale che opera nel campo dell’Arte Contemporanea, muovendosi tra molteplici ambiti, dalla didattica alla ricerca, dall’organizzazione e curatela di eventi espositivi e culturali alla formazione professionale. Intessendo rapporti con il territorio, Achrome si propone di favorire un rinnovato e più proficuo dialogo tra la città – e i suoi abitanti – e le dinamiche dell’Arte Contemporanea.

Parasite 2.0
Autori del progetto Cosmologie: nuovi modelli dal Presente Estremo.

Orari di apertura:
- Dal Martedì al Sabato 11:00 – 20:00
- Domenica 11:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00
- Lunedì Chiuso

Il biglietto d’ingresso alla mostra è acquistabile presso la reception di Spazio Murat.
Per info e contatti:
Tel. 080 2055856
comunicazione@spaziomurat.it
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